Approfondimenti:

1963
Nasce la Scuola Elementare "Sacro Cuore".
1967
Nasce il III° Circolo didattico Statale "Sacro Cuore".
I Dirigenti
I capi d'Istituto che si sono succeduti.
Attivitą
Attivitą e progetti svolti negli anni.

Storia della Scuola Primaria “Sacro Cuore”

C’era una volta …

La Scuola elementare “Sacro Cuore” viene edificata nel 1961, in quella zona periferica di campagna che andava da Via Cagliari verso Via Gialetto, tra la Parrocchia Sacro Cuore e la parrocchia Sant’ Efisio, nel quartiere chiamato, all’epoca, “Corea”, per la sua connotazione di quasi emarginazione.

Abitavano questo quartiere soprattutto famiglie numerose trasferitesi dai paesi, che si distinguevano dai “cittadini di Oristano” per il loro modo di fare, per il dialetto, per l’abbigliamento; altri abitanti del quartiere erano cittadini di Oristano che nel momento in cui decidevano di costruire, con sacrifici, la casa, individuavano in questa zona l’area edificabile da acquistare perché il prezzo del terreno era basso rispetto ad altre zone e perché si aveva la possibilità di pagare anche in modo dilazionato.

Accanto alla preziosa opera della Parrocchia, che organizzava anche attività di oratorio (ricreative – sportive – di aggregazione – di beneficenza, ecc), la scuola divenne significativo punto di riferimento per il processo di alfabetizzazione, di crescita culturale, di riscatto sociale di tanti bambini. 

La Scuola come punto di riferimento

La scuola divenne punto di riferimento: di alfabetizzazione, di cultura, di riscatto sociale per tantissimi bambini che, nel tempo post-scolastico, avevano come alternativa la strada …o i campi.

Sempre pronta all’innovazione e allo spirito di servizio per la comunità ebbe, nei primi anni, il servizio mensa e il doposcuola;alla fine degli anni settanta l’istituzione delle attività integrative, che grazie all’attività motoria, alle attività di musica e teatro, all’educazione all’immagine diveniva luogo di aggregazione e di crescita.

Oggi

Negli anni ’90 l’istituzione dei moduli ha cambiato la connotazione della scuola, ma col rientro pomeridiano e la programmazione di vari progetti la Scuola ha continuato a svolgere l’importante compito educativo, culturale e sociale.

Nel 97/98 l’introduzione dell’autonomia ha dato, ancora, una svolta sul piano dell’organizzazione scolastica, amministrativa e didattica: rimane immutato l’impegno e la passione dei docenti nel loro compito educativo, l’impegno del Dirigente Scolastico nella fondamentale opera di coordinamento e amministrazione e di tutto il personale scolasticonell’espletamento dei propri compiti e nella fattiva collaborazione per il buon funzionamento della scuola.

Vanno ricordati attività, progetti e premi, rimasti nella memoria di tanti e altri ancora in atto:

  • Festa dell’ UNICEF
  • Premio R.S.U. (Riciclaggio)
  • Giornate sportive
  • Giochi della Gioventù
  • Viaggi d’istruzione. Anche oltremare
  • Uscite nel territorio cittadino e della provincia
  • Teatro delle marionette
  • Progetto Ragazzi 2000, contro la dispersione scolastica
  • Lingua straniera già dalle prime classi
  • Corso di bilinguismo francese “La petite grenouille”
  • Corso di bilinguismo inglese
  • Corso di informatica “Cliccando s’impara”
  • Progetto Sardegna “A scuola io gioco, faccio, ballo, canto…”, per la promozione e il recupero della cultura e delle tradizioni della nostra isola, articolato in vari laboratori
  • Progetto P.O.N., finanziato dall’Unione Europea, contro la dispersione scolastica, articolato in vari laboratori.

E la storia continua...

Si ringrazia il maestro Antonio Turnu per le ricerche storiche effettuate.